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Milano Hotel Capitol World Class - Chiesa di Sant'Ambrogio
Fondata nel 379 da Sant'Ambrogio, protettore di Milano, venne chiamata "Basilica Martyrum" (basilica dei martiri), perché ospitava le spoglie dei Santi Gervasio e Protasio.
Quattro secoli dopo, nel 789, venne fondato vicino alla basilica un monastero benedettino, il presbiterio subì una prima trasformazione e venne eretto il campanile di destra.
Più tardi il Bramante e il Bergognone si occuparono della parte pittorica.
Nel 1126 ci fu un grosso crollo e si resero necessari pesanti interventi che continuarono fino all'opera di restaurazione vera e propria dell'800, che cambiò notevolmente l'immagine della basilica. Tra i fatti della storia di Milano, si ricorda quello del 5 settembre 1395, quando Gian Galeazzo Visconti venne incoronato primo Duca della città proprio davanti alla basilica.
Severo edificio a tre navate, venne modificato più volte nel corso dei secoli, un nuovo presbiterio ed una nuova abside seguirono la costruzione di un secondo campanile entro il X secolo.
Nonostante si parli della basilica come un esempio classico di romanico del duecento, pesano gli interventi edilizi dell'ottocento, pur eseguiti nel rispetto delle proporzioni medievali. All'interno della Basilica si trovano veri tesori : il pergamo nella terza campata della navata centrale, il ciborio al centro del presbiterio, che poggia su quattro colonne di porfido con capitelli marmorei in stile lombardo-bizantino,l'arca in argento con le spoglie dei martiri e del santo milanese, il vasto mosaico dell'abside che raffigura il Redentore tra una folla di santi milanesi e infine il sacello di S.Vittore in Ciel d'Oro. Nel cortile sorge il piccolo Oratorio di San Sigismondo, il martire che vi fu sepolto insieme a S.Desiderio. Su un lato della piazza di fronte alla Basilica, si erge una colonna romana sormontata da un capitello corinzio. Nel fusto si possono notare due buchi ravvicinati che la tradizione vuole siano stati lasciati dalle corna di Satana durante uno scontro con Cristo.
La chiesa di Sant'Ambrogio vanta anche una serie di cappelle dove sono rappresentati quasi tutti gli stili, dal neoclassicismo di Luigi Cagnola, alla cupola barocca con affreschi del Luini, ad un caldo incrocio del Rinascimento di Bernardino Lanino.
Merita una visita il museo di S.Ambrogio, istituito nel 1949, ricco di cimeli del monumento funebre della famiglia Della Croce, e alcuni "Monaci piagnoni" di scuola borgognona.
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