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Milano Hotel Capitol World Class - L'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci
Nel refettorio della quattrocentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Milano, antica sede del Tribunale dell'Inquisizione, è custodito uno dei capolavori assoluti della storia dell'arte: l'Ultima Cena o Cenacolo di Leonardo da Vinci, dipinto a tempera ed olio su due strati realizzato tra il 1494 ed il 1497. Il Cenacolo è l'unico affresco di Leonardo che sia sopravvissuto. Esso rappresenta l'Ultima Cena di Gesù Cristo, come descritta nella Bibbia; in questo dipinto Gesù annuncia che verrà tradito da un suo discepolo.
L'ultimo restauro del Cenacolo, conclusosi nel maggio 1999 dopo più di venti anni di paziente lavoro, ha restituito il prezioso "affresco" al suo antico splendore, rimuovendo dalla superficie secoli di colle, vernici, polvere, che ne alteravano pericolosamente i colori e la luminosità.
Fu Ludovico il Moro, nel 1494, a chiamare il maestro toscano per affrescare la parete nord del refettorio di Santa Maria delle Grazie, che aveva scelto come mausoleo proprio e della famiglia. Leonardo terminò il lavoro nel 1498, un anno prima che il sopraggiungere dei francesi ponesse fine ai grandiosi progetti di sepoltura del Duca di Milano.
Una delle cause dello stato di degrado e di decomposizione nel quale versa l'Ultima Cena dipende dalla particolare tecnica pittorica utilizzata da Leonardo: egli non volle il tradizionale procedimento a fresco che non permetteva cambiamenti, ma preferì lavorare a secco, a tempera su una preparazione gassosa che mostrò quasi subito segni di cedimento.
Il colore cominciò a sbiadire quando lui era ancora in vita, e appena una generazione dopo, Giorgio Vasari definì l'Ultima Cena "un pasticcio di macchie".
Vari restauri vennero compiuti ma non migliorarono la situazione, offuscando sempre più la superficie pittorica.
Oltre ai restauri il Cenacolo riuscì a salvarsi anche dalla Seconda Guerra Mondiale, infatti nell'agosto del 1943 venne distrutta la volta del refettorio durante un bombardamento aereo ma rimase miracolosamente salvo tra cumuli di macerie, protetto solo da un breve tetto e da una difesa di sacchi di sabbia ed esposto ad ogni rischio atmosferico.
Leonardo per il suo Cenacolo, scelse il momento più drammatico del Vangelo, quello in cui Cristo dice "Uno di voi mi tradirà" e da queste parole gli apostoli si animano drammaticamente; c'è chi si avvicina, chi inorridisce, chi si ritrae come Giuda, sentendosi colpevole.
Al centro è raffigurato Cristo con le braccia aperte, in un gesto di quieta rassegnazione, le figure degli apostoli sono rappresentate in un ambiente che, dal punto di vista prospettico, è esatto.
Attraverso semplici trucchi prospettici (il soffitto a cassettoni, le tappezzerie alle pareti, le tre finestre del fondo e la posizione della tavola) si ottiene un effetto tale da mostrarlo come un ambiente nell'ambiente del refettorio stesso.
clicca sull'immagine sopra per ingrandirne i particolari
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